Sabato, 23 Settembre 2017

Presentazione OBI


 

La O.B.I. (Orizzonti Bibliofilia Italiana), con sede in Catania, è una casa editrice che, ancora oggi, realizza le proprie edizioni interamente a mano. Utilizzando esclusivamente tecniche serigrafiche e calcografiche, la O.B.I. offre ai sensibili estimatori dell'opera amanuense esemplari di rara e pregiata fattura che, essendo a tiratura rigorosamente limitata, si propongono come opere da collezione.

La pregiatezza delle opere edite dalla O.B.I. è accresciuta anche dalla selezione accurata degli Autori e degli Artisti illustratori nonchè dalla meticolosità e creatività dello stampatore che opera di concerto con l'Artista. Il frutto di una siffatta collaborazione raggiunge risultati non ottenibili con le tecniche di stampa meccanica attualmente utilizzate nella normale editoria e dona nuovo fascino alla "carta stampata"; il fascino della corposità che investe la sensibilità tattile oltre che quella visiva, il fascino dell'irripetibilità e della unicità dovute alla realizzazione rigorosamente manuale, il fascino della genialità perpetuata anche in fase di stampa. "Stampare" per la O.B.I. non è solo arida riproduzione meccanica; è crescita, evoluzione, studio; è cercare di evocare emozioni, di istillare la tentazione alla bellezza. La O.B.I. vanta nomi illustri quali Leonardo Sciascia, Piero Guccione, Giuseppe Fava, Aldo Turiano, Rafael Alberti, Gesualdo Bufalino, Antonio Calascibetta, Gino Raya, Vincenzo Consolo, Antonio Corsaro, Silvano Nigro, Carlo Laurenzi.

La O.B.I. si inserisce nell'ambito artistico-culturale anche con riproposte editoriali di grande pregio che rendono accessibili ad un pubblico sensibile e raffinato opere preziose come "L'eruzione dell'Etna nell'anno 1669", "Paris", "La Sicile", la "Carta corografica della Sicilia"; dove "riproposta" non significa fredda riproduzione distaccata e impersonale, ma è, invece, rivisitare, rielaborare, dare nuova originalità a vecchie opere meritevoli di fasto. Originalità e irripetibilità garantite dal sigillo dell'editore: "A tiratura ultimata, le lastre sono state distrutte per cui non sarà più riproponibile una siffatta edizione". Carlo Laurenzi, in un articolo apparso su "Il Giornale" a proposito dell'albo in carta opaca intitolato "La Sicile", edito dalla O.B.I., giudica le iniziative della O.B.I. "sempre coraggiose, talvolta azzardate, non di rado geniali. Soprattutto personalissime... La Sicile, come ogni libro voluto da Grosso, ne reca testimonianza".

 

 

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